Dopo la morte della bambina di 4 anni per difterite a Palermo, l’obiettivo è tentare di contenere un possibile focolaio epidemico. Per questo ora è caccia al paziente zero che potrebbe aver contagiato la piccola, mentre si cerca di ricostruire la rete di contatti della famiglia, soprattutto tra le persone non vaccinate. Familiari e conoscenti sono stati sottoposti a tamponi: una quarantina di persone, la maggior parte senza copertura vaccinale, ha assunto antibiotici e fatto il richiamo. È possibile che tra di loro ci sia un portatore sano della malattia, che inconsapevolmente potrebbe aver infettato la bambina.
