Si è svolta dal 10 al 23 marzo la 18esima edizione di Pangea, l'operazione internazionale finalizzata a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute, come dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche, ricercando le condotte di reato inerenti a falsificazione, contrabbando di prodotti legali, evasione delle imposte, cattiva conservazione e furti.
L'operazione, coordinata a livello mondiale da Interpol, ha visto la partecipazione di 90 Paesi, che si sono concentrati sulla sorveglianza del canale web (marketplace, social media, app di messaggistica e dark web), ispezione fisica a farmacie sospettate di vendita illecita di farmaci e tracking di pacchi sospetti. Lo sforzo congiunto di autorità doganali, autorità regolatorie e forze di polizia ha portato a livello mondiale al sequestro di oltre sei milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti per un valore di oltre 15 milioni di dollari.
Le forze di polizia hanno avviato 392 attività investigative, eseguito 269 arresti e smantellato 66 gruppi criminali, nonché chiuso 5.700 siti web illegali, pagine di social media e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illegali. Le attività di controllo in Italia sono state effettuate presso i maggiori hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste.
Presso questi hub sono state condotte verifiche congiunte da parte di "team misti" composti da militari dei Nuclei dei carabinieri tutela salute, personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), degli uffici Usmaf e della Guardia di finanza, coadiuvati dal Nucleo carabinieri agenzia italiana del farmaco e dall'Ufficio investigazioni della direzione antifrode Adm, sulla base degli schemi di valutazione già condivisi con l'Agenzia italiana del farmaco. Grazie all'intensificazione dei controlli, tra le spedizioni dirette in Italia sono state individuate e sequestrate nel corso dei giorni di attività quasi 20mila unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 20mila euro.
L'attività ha riportato un incremento dell'importazione illecita di medicinali antiparassitari del tipo ivermectina e fenbendazolo, quest'ultimo autorizzato solo per uso veterinario, tornati ora all'attenzione dopo il periodo pandemico a causa percé considerari utili per la terapia del cancro. Rimane inoltre rilevante l'importazione illecita di farmaci e sostanze con caratteristiche dopanti, nonché prodotti "life style saving" quali farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e per la perdita di peso (semaglutide e inibitori Glp-1).
