L'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia un nuovo allarme sull'emergenza caldo e ha convocato per il 6 luglio una riunione straordinaria con i responsabili di ambiente, clima e protezione civile degli Stati europei. Dopo i record registrati in Germania, Ungheria, Polonia e Austria, l'ondata di calore si è spostata verso l'Europa orientale, dove sette Paesi restano in allerta rossa. L'Oms invita a rafforzare le misure di prevenzione per proteggere soprattutto anziani e bambini, mentre cresce anche l'impatto economico dell'emergenza con il boom delle vendite di condizionatori.
