A Noale, comune di meno di 20mila abitanti nella città metropolitana di Venezia, ormai non si "spera" più nella pioggia, ma si "prega". Il prete, infatti, invoca la pioggia come fece Paolo VI e chiama a raccolta i fedeli: "Quattro giorni di preghiere per chiedere al Signore l'acqua". Insomma, dopo l'appello di Papa Montini all'Angelus nel 1976, nella diocesi di Treviso, don Paolo Furlan a Noale ha fatto lo stesso: "Non diamo per scontato che l’acqua sia un bene sempre disponibile".
