Napoli, operaio morto a Caivano: arrestato il datore di lavoro
"Dì che sei stato investito da una macchina. Non ti preoccupare, tanto paga l'assicurazione" avrebbe detto il datore di lavoro a Salvatore Calignano quando era a terra semicoscente
di Andrea NociArresti domiciliari per il datore di lavoro di Salvatore Calignano, l'operaio morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Caivano, provincia di Napoli, lo scorso 2 ottobre. La misura è stata disposta dal gip del Tribunale di Napoli Nord nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura aversana ed eseguita dai Carabinieri della stazione e della compagnia di Caivano. Per il 37enne, indagato per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, è stata disposta anche l'applicazione del braccialetto elettronico. Mentre Calignano era a terra, semicoscente, il datore di lavoro Michele De Rosa gli avrebbe detto: "Dici che sei stato investito da una macchina, dici che ti hanno buttato per aria. Non ti preoccupare che tutto si aggiusta, tanto paga l'assicurazione".
