Le parole alla figlia prima di morire in ospedale

Morti in ambulanza, una vittima disse: "In ambulanza mi hanno fatto qualcosa"

Una nuova testimonianza che aggiungerebbe un tassello all'inchiesta su Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa

di Federica Terrana
10 Set 2026 - 12:53
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"Comunque a me ieri in ambulanza mi hanno fatto qualcosa", sono le parole che Vittorio Benini, 84 anni e ricoverato nell'Ospedale di Santa
Sofia, avrebbe detto alla figlia che era andato a trovarlo all'indomani dell'arresto cardiaco che lo aveva colpito il 9 ottobre del 2025, per poi morire a quattro giorni di distanza. Il suo è uno dei decessi al centro delle verifiche della Procura di Forlì e dei Carabinieri su Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa che è finito in carcere con l'accusa di aver ucciso sei anziani iniettandogli aria nelle vene. Gli investigatori hanno ricostruito anche il suo profilo. Nelle chat fotografie di bare, carri funebri e riesumazioni, con commenti scherzosi. E alcune ricerche sul web sui sintomi provocati dall’aria in vena.