Morte per ricina, Gianni Di Vita sentito come persona informata sui fatti
Il fascicolo aperto dalla procura di Larino resta contro ignoti per omicidio premeditato
di Maria Luisa SgobbaAddolorato, ma con la coscienza a posto. Queste le parole che Gianni Di Vita ha affidato al suo avvocato prima del lungo confronto con gli investigatori in questura, a Campobasso, ascoltato come persona informata sui fatti. I fatti riguardano la morte di moglie e figlia, avvelenate dalla ricina prima di Natale a Pietracatella. Il fascicolo aperto dalla procura di Larino resta contro ignoti per omicidio premeditato.
