Morte Domenico, pm a caccia del cuore artificiale: "Perché non fu usato?"
Si tratta dell'ultimo quesito investigativo sulla morte di Domenico Caliendo, scomparso dopo il trapianto con un cuore bruciato
di Dario VitoSi tratta di un dispositivo di assistenza ventricolare (Vad) paracorporeo, utilizzato come cuore artificiale temporaneo per pazienti con insufficienza cardiaca grave, spesso come "ponte" al trapianto, consentendo infatti di guadagnare tempo prezioso in attesa di un trapianto cardiaco o mentre il loro cuore si riprende da un grave evento. Chiedono di fare chiarezza su scelte e strategie adottate immediatamente dopo il trapianto del cuore ghiacciato. Più nello specifico, vogliono fare luce su cosa accade quel pomeriggio del 23 dicembre scorso, all'interno della sala operatoria del Monaldi, di fronte a quel cuore giunto da Bolzano e completamente privo di segni di vita. Domanda: esisteva al Monaldi il cosiddetto Berlin Heart? E se esisteva, per quale motivo non è stato utilizzato? Quali ragioni scientifiche (o strategiche) hanno spinto ad attaccare la vita di un piccolo paziente all'Hcmo, a un macchinario, piuttosto che usare il cuore artificiale? È questo l'ultimo quesito investigativo sulla morte di Domenico Caliendo, nel tentativo di fare luce anche sulle scelte successive al trapianto.
