Proseguono le indagini

Morte Denise Cosco, non ha lasciato biglietti né messaggi | L'avvocato: "Fa bene la procura ad andare avanti"

La Procura di Velletri vuole fare chiarezza sulla morte di Denise Cosco, 35 anni, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia, uccisa nel 2009 dopo aver sfidato la 'ndrangheta

13 Set 2026 - 18:54
01:26 
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

Non ha lasciato biglietti né messaggi. Per questo la Procura di Velletri vuole fare chiarezza sulla morte di Denise Cosco, 35 anni, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia, sequestrata, torturata e uccisa nel 2009 dopo aver sfidato la 'ndrangheta. Domenica scorsa Denise si è lanciata dal balcone della casa di Ariccia ed è morta in ospedale. Ancora adolescente aveva avuto il coraggio di testimoniare in tribunale contro il padre e gli zii tra i responsabili dell'omicidio della madre. Dal 2018 era fuori dal programma di protezione e si stava ricostruendo una vita: era diventata madre, aveva un compagno. La Procura, che procede contro ignoti per istigazione al suicidio, ha posto sotto sequestro l'appartamento. Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno acquisito un secondo cellulare, trovato scarico in un cassetto, che sarà analizzato insieme al telefono principale per verificare i contatti.