Hanno tolto i sigilli e sono entrati in questa casa sotto sequestro da quattro mesi. Cercano computer, cellulari, tablet e chiavette Usb di Antonella Di Ielsi, cinquant’anni, e della figlia più piccola quindicenne Sara, entrambe avvelenate con la ricina.
Indossano tute protettive e altri dispositivi per evitare contaminazioni. La scientifica e la squadra mobile di Campobasso sono tornate nell'abitazione a tre piani di Pietracatella, in Molise: quella in cui Antonella e Sara forse ingerirono la potente tossina durante la cena dello scorso 23 dicembre.
