Moncalieri, torturarono un 15enne la notte di Halloween: in tre assolti perché il fatto non sussiste
Saranno le motivazioni a chiarire cosa abbia spinto i giudici ad accogliere la tesi degli avvocati difensori degli adolescenti
di Simone Cerrano"La sentenza condanna la società" è il commento del legale della famiglia del ragazzo di 15 anni che, durante la notte di Halloween del 2025, era stato convinto da quelli che credeva amici a seguirli in una abitazione di Torino per una festa, salvo poi diventare un incubo. Il ragazzo, affetto da un disturbo dell’attenzione e da un deficit dell’apprendimento, sarebbe stato chiuso per oltre due ore in bagno, poi gli sarebbero stati rasati i capelli e le sopracciglia. Come se non bastasse sarebbe stato costretto a subire sevizie di natura sessuale e a gettarsi a torso nudo nelle gelide acque del fiume Dora. Eppure il Tribunale dei minori di Torino li ha assolto tre coetanei del ragazzo con formula piena perché il fatto non sussiste. Saranno le motivazioni, che verranno pubblicate nei prossimi mesi, a chiarire cosa abbia spinto i giudici ad accogliere la tesi degli avvocati difensori dei due ragazzini, incentrata sulla immaturità e sull’incapacità di frenare le proprie pulsioni dei due imputati. Che non hanno negato i comportamenti che li venivano contestati. Anzi, uno dei due ha anche fatto almeno parziali ammissioni
