Milano, rom in protesta contro il sindaco che chiede lo sgombero del loro campo: "Abbiamo un contratto con il Comune"
I residenti non ci stanno: "Viviamo qui da 26 anni, le case le diano a chi ne ha bisogno, darle a noi è un controsenso"
di Davide LoretiIl campo rom di via Chiesa rossa, alle porte di Milano, contro il Comune e il sindaco Giuseppe Sala. Il motivo? Lo sgombero disposto dal primo cittadino, che ovviamente non è piaciuto ai residenti. "Abbiamo un contratto a tempo indeterminato con il Comune, ma adesso vogliono chiudere il villaggio - dice uno dei più anziani del campo - Mandarci nelle case, a noi che le case le abbiamo già, è un controsenso. Viviamo qui da 26 anni, le case le diano a chi ne ha bisogno". A vederle non si direbbe, ma i residenti assicurano che le case sono semoventi e "tutte smontabili". "Qui ci sono persone disoneste e persone per bene, ma io sono cittadino italiano, con una certa età e incensurato". Ora, i rom del campo si dicono delusi, tanto più che "abbiamo sempre votato sinistra". Una protesta sfociata in una manifestazione pacifica davanti alla prefettura di Milano.
