in ballo tre milioni di euro

Milano, il debito del centro sociale Leoncavallo: c'è il colpo di scena

Un comunicato in previsione dell'inizio del processo civile che vedrà l'associazione Mamme Antifasciste chiamata a risarcire in solido il ministero dell'Interno

di Davide Loreti
01 Apr 2026 - 20:31
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Da Leoncavallo e Associazione delle Mamme Antifasciste l'ennesimo colpo di scena nella tormentata vicenda dello storico centro sociale milanese. Poche righe diffuse in previsione dell'inizio del processo civile che vedrà l’associazione presieduta da Marina Boer chiamata a risarcire in solido il ministero dell’Interno. Come si ricorderà, infatti, il protrarsi dell’occupazione di via Watteau è costato alle Mamme Antifasciste del Leoncavallo una condanna da tre milioni di euro, somma che il ministero aveva dovuto versare in precedenza alla proprietà. "Una sentenza che, insieme alle pressioni politiche della maggioranza parlamentare, ha accelerato lo sgombero", spiegano le Mamme Antifasciste, sottolineando, "la politica non ha saputo dare alcuna risposta alla città di Milano dopo che, il 6 settembre, la cittadinanza aveva chiesto con forza che il Leoncavallo avesse una casa e che nessuno sgombero segnasse il futuro del capoluogo lombardo". "Oggi, invece, la 'burocrazia' pretende di individuare nelle Mamme Antifasciste — che per anni hanno accompagnato e sostenuto il centro sociale — le responsabili del mancato sgombero", si legge nel testo, parlando di "una procedura che rischia di estendersi a molti luoghi d'Italia".