"Ci è arrivata questa comunicazione tramite una chat in cui ci sono l'associazione e i vari negozi: dalle 15 c'è un'allerta perché ci sono gruppi che girano nella città e si stanno radunando": così un commerciante di un negozio nel centro storico di Milano, messo a ferro e fuoco durante gli scontri dello scorso weekend. "Abbiam dovuto chiudere perché ci sono delle sensazioni strane, è una situazione surreale. Poi dopo quello che è successo ieri (18 ottobre, ndr.), che è stato assolutamente tutto fuori controllo, capisce che la paura è tanta". I negozi, racconta, sono tutti vuoti: chiusi, a luci spente e svuotati del prodotto, specialmente i marchi un po' più a rischio, ovvero quelli di abbigliamento sportivo. "Stiamo vivendo male la situazione, è un danno enorme alla città, per i mancati ricavi, per i clienti e per i turisti: trovano chiuso e non sanno cosa stiamo vivendo. Vediamo le facce stupite, non abbiamo mai vissuto una situazione di questo tipo".
