Milano, apre un'altra moschea e scatta la protesta: "Non è autorizzata"
Nel quartiere di Ponte Lambro"i residenti assistono da tempo"a un andirivieni in"un centro culturale ma nel quale"però si celebrerebbero preghiere
di Gigi SironiMilano sempre più sotto il segno della mezzaluna islamica. Un’invasione silenziosa che i milanesi percepiscono ormai come una vera e propria minaccia in una città che, secondo le ultime stime, conta circa 300mila residenti di religione islamica considerando anche la zona dell’hinterland. E così la preoccupazione inevitabilmente cresce. Come a Ponte Lambro dove in via degli Umiliati i residenti sono costretti ad assistere da tempo a un continuo andirivieni in quello che dovrebbe essere solamente un centro culturale ma nel quale, nonostante la mancanza dei necessari permessi, si celebrerebbero quotidianamente preghiere rivolte alla Mecca. Nel quartiere naturalmente la gente si interroga: c’è chi dice di rispettare il sentimento religioso di quegli stranieri che ogni sera verso le otto si affollano presso il centro ma la maggior parte dei residenti punta il dito contro la mancanza di legalità. Ma c’è anche chi fa notare che in un momento di profonda crisi internazionale, con il regime degli Ayatollah in guerra con Stati Uniti e Israele, l’islam radicale potrebbe fare la sua comparsa.
