Nell'istituto comprensivo "Caio Giulio Cesare" di Mestre, su 102 bambini iscritti, 100 sono stranieri: si tratta del 98% degli alunni, provenienti dal Sud est asiatico e dal Bangladesh. In questa scuola, oltre agli studenti italiani, se ne va anche il personale: collaboratori e impiegati nelle segreterie hanno scelto di andar via, mentre tra i nuovi assunti a livello regionale nessun nuovo candidato ha scelto l'istituto. La segreteria è rimasta vuota. La spiegazione data è chiara: in questa situazione è sempre più difficile, a partire dalla comunicazione con le famiglie dei bambini.
