Erano circa 700, vestiti di nero dalla testa ai piedi, maschere antigas od occhialini da piscina sugli occhi per reggere ai lacrimogeni. Sono i membri del Blocco Nero, che ieri hanno messo a ferro e fuoco la Val di Susa, puntando i cantieri dell’Alta velocità. In maggioranza francesi, ma anche spagnoli, e tanti italiani arrivati da tutto il Paese, il grosso dal centro sociale Askatasuna di Torino, rimasto senza una sede dopo lo sgombero di dicembre
