"Mi assumo la piena responsabilità di quello che ho fatto. Era un periodo difficile, in quel momento non sapevo quello che stavo facendo: ero incinta, aspettavo la mia bambina, e ho agito senza pensare. Ora però sto meglio, qui in casa con il mio compagno". Un mea culpa, una giustificazione e la promessa di risarcire «non appena la disponibilità economica glielo consentirà", come ha rimarcato il suo avvocato: ero incinta, aspettavo la mia bambina, e ho agito senza pensare. Ora però sto meglio, qui in casa con il mio compagno
