La chiamano Shakira

La borseggiatrice seriale di Venezia patteggia: "Era un momento duro"

Un anno e 10 mesi la pena ma il pagamento della multa farà scattare la liberazione

20 Mag 2026 - 12:37
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"Mi assumo la piena responsabilità di quello che ho fatto. Era un periodo difficile, in quel momento non sapevo quello che stavo facendo: ero incinta, aspettavo la mia bambina, e ho agito senza pensare. Ora però sto meglio, qui in casa con il mio compagno". Un mea culpa, una giustificazione  e la promessa di risarcire «non appena la disponibilità economica glielo consentirà", come ha rimarcato il suo avvocato: ero incinta, aspettavo la mia bambina, e ho agito senza pensare. Ora però sto meglio, qui in casa con il mio compagno