Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato. E' stato accolto da un fragoroso applauso il verdetto della giudice Paola Braggion della settima sezione penale del tribunale di Milano, che ha dichiarato innocenti gli imputati del processo "Torre Milano". Otto le persone coinvolte, tra costruttori, funzionari pubblici e dirigenti comunali. Nei loro confronti la procura aveva contestato i reati di abusi edilizi, lottizzazioni abusive e falsi. Secondo i pubblici ministeri per realizzare il grattacielo - alto 81 metri - sarebbe stata usata una SCIA, ossia un’autocertificazione, facendo passare una nuova costruzione per una semplice ristrutturazione. Per questo erano state chieste condanne fino a due anni e quattro mesi. Secondo la giudice invece tutti gli imputati avrebbero agito in base alle regole esistenti, cambiate solo negli ultimi anni. Inoltre avrebbero lavorato in buona fede, senza dolo né colpa. A tirare un sospiro di sollievo decine di famiglie che avevano acquistato appartamenti negli edifici confiscati.
