Tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani sono stati condannati in primo grado a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni, mentre il quarto imputato è stato assolto. Non è stata riconosciuta l'accusa di omicidio contestata a uno degli imputati. Per il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi "la parte sostanziale dell'impianto accusatorio ha retto". La famiglia Regeni chiede ora una rottura dei rapporti con Il Cairo.
