Non arretrano i legali di Andrea Sempio, unico indagato per il delitto di Chiara Poggi con l'accusa di omicidio pluriaggravato. Hanno davanti 20 giorni per studiare le nuove carte e depositare consulenze e memorie. Scontro che si preannuncia durissimo, soprattutto sulle risultanze scientifiche. A cominciare dall'impronta 33 - questa - sul muro della scala che porta alla cantina dove il 13 agosto 2007 è stato ritrovato il cadavere di Chiara. Per la Procura è riconducibile senza dubbio a Sempio, per la difesa non ha invece le caratteristiche sufficienti per essere attribuita a chicchesia. Battaglia anche sull'impronta della suola a pallini. La perizia dell'accusa la ritiene compatibile con il piede di Sempio. La difesa invece sostiene, al contrario, che sarebbe stata lasciata da una scarpa 41/42 mentre Sempio calza il 44.
