Nuove impronte e tempistiche differenti. Non ci sono soltanto le controanalisi del 20 settembre del 2007 - che escludevano la presenza del dna di Chiara Poggi sulla bici di Alberto Stasi e di cui si è saputo soltanto adesso - tra gli elementi che potrebbero portare a una richiesta di revisione del processo in cui è stato condannato l’allora fidanzato della vittima. Secondo la nuova inchiesta della procura di Pavia e del nucleo investigativo dei carabinieri di Milano - che considerano Andrea Sempio il responsabile del delitto di Garlasco - ci sono anche altri fattori.
