C’è anche l’ombra di un possibile errore di laboratorio nel giallo dei test sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, su cui il giorno prima è stato rilevato il Dna di Chiara Poggi mentre il giorno successivo non ve ne era più traccia. A sollevare i dubbi sono i consulenti tecnici della difesa dello stesso Stasi, secondo cui alla base del test positivo potrebbe esserci uno scambio accidentale con il reperto del cucchiaino con cui Chiara aveva fatto colazione.
A sostegno della loro tesi, ci sarebbero almeno due elementi: il fatto che sui campioni prelevati dai pedali e dal cucchiaino ci sia la stessa quantità di DNA - 2.78 nanogrammi - e che quei due oggetti siano stati esaminati lo stesso giorno e lavorati a poche ore di distanza, il cucchiaino il 10 e i pedali l’11. Un dato che ha interessato gli inquirenti dell’inchiesta bis. I pm cercano di ricostruire ogni passaggio e di capire se un errore umano possa esserci stato oppure no. Al momento si tratta di ipotesi.
