A dieci giorni dal furto di ferragosto al Museo di Messina, l’inchiesta della procura registra una prima svolta. Un nome è stato iscritto nel registro degli indagati per false dichiarazioni al pubblico ministero: è uno dei quattro custodi che era in servizio quella sera, quando sono state trafugate 3 delle 5 tavole del polittico di Antonello da Messina e la Tavoletta bifronte.
