Dopo che il Ministero della Salute ha attivato il monitoraggio sanitario su due persone che sono rientrate dall'Uganda con la febbre, e che si trovano attualmente ricoverate all'ospedale Sacco di Milano, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sulla questione in conferenza stampa. "Sette cittadini italiani rientrati dall'Uganda, zona non lontana dal confine con il Congo e il Ruanda, sono stati lì tre mesi. Sono Cooperanti, volontari. Sono rientrati in Italia 24 ore fa, durante la notte due di loro hanno manifestato febbre, nausea, vomito, dissenteria e una leggera sintomatologia di carattere neurologico", ha affermato Bertolaso. "Probabilmente la causa più possibile, pensiamo io e i colleghi del Sacco, può essere una malaria o una malaria cerebrale che è una delle cause più serie di chi viene colpito dalla malaria. Siccome provengono da una zona che è interessata in questo momento da questa epidemia di ebola è scattato il nostro meccanismo di sorveglianza e vigilanza. I risultati li conosceremo nel tardo pomeriggio di oggi. Se dovessero esserci casi di positività adotteremo le ulteriori misure previste dalla nostra check list per i casi di ebola", ha concluso l'assessore al Welfare della Lombardia.
