Duplice omicidio a Lucca, ipotesi premeditazione
Piero Moriconi, attualmente in carcere, non ha parlato davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida dell'arresto. Ma ai carabinieri che lo hanno fermato, così come a parenti e vicini arrivati sul posto dopo la strage, avrebbe ripetuto più volte alcune frasi: "Ci pensavo da tempo, mi sono liberato di loro, ho fatto quello che andava fatto"
di Giuseppe FacchiniUn pensiero maturato in venti giorni, fino a concretizzarsi dopo l'ennesimo litigio. Piero Moriconi, il muratore 63enne che ha sparato con un fucile contro la moglie Kety Andreoni e il figlio Mirko davanti alla loro casa di Camaiore, in Versilia, non avrebbe agito d'impulso. Il suo sarebbe stato un gesto premeditato: è l'ipotesi sulla quale sembra puntare la procura di Lucca, che indaga sul duplice omicidio.
L'uomo, attualmente in carcere, non ha parlato davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida dell'arresto. Ma ai carabinieri che lo hanno fermato, così come a parenti e vicini arrivati sul posto dopo la strage, avrebbe ripetuto più volte alcune frasi cruciali: "Ci pensavo da tempo, mi sono liberato di loro, ho fatto quello che andava fatto".
Ancora sotto shock la comunità di Camaiore, che venerdì è scesa per strada per una fiaccolata silenziosa.
