Nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Chiara Petrolini a 24 anni e 3 mesi di reclusione, la Corte d'Assise di Parma descrive la giovane come "pur immatura e fragile", ma capace di agire "con lucidità e determinazione", mantenendo il proposito di nascondere la gravidanza e il parto fino all'intervento degli investigatori.
