Sono le quattro e mezza del mattino di domenica scorsa quando i vicini vengono svegliati dall'abbaiare dei cani. Poi il fumo, l'odore di bruciato. L'allarme, l'intervento dei vigili del fuoco. E quando le fiamme vengono spente, la macabra scoperta: in camera da letto c'è il corpo impiccato di Noemi Impellizzeri, 33 anni, tre figli piccoli. La prima ipotesi è quella di un suicidio. Ma restano domande ancora senza risposta, a cominciare dall'incendio nella casa di Riposto, in provincia di Catania dove la donna viveva. Le fiamme, secondo quanto emerso dai primi sopralluoghi, si sarebbero concentrate soprattutto all'ingresso, mentre il corpo di Noemi era in camera da letto. Un uomo, un amico della vittima, risulta indagato per omicidio.
