È trascorsa una settimana da quando i carabinieri hanno arrestato Valter Lavitola. Era il dieci agosto. Nel mezzo una confessione del faccendiere, lacunosa e parziale, secondo gli inquirenti, e una prima richiesta di scarcerazione respinta. l'uomo di fiducia, Gomez Tavares che dall’Africa annuncia quotidianamente il suo ritorno in Italia che finora non c'è stato. E il cambio di strategia difensiva dei quattro presunti esecutori materiali, arrestati il 30 giugno:
Dopo le dichiarazioni di Lavitola che ha ammesso di essere il mandante dell'attentato a Ranucci avrebbero deciso di raccontare la loro verità,
Lavitola, ha fatto sapere il suo avvocato, sta valutando di chiedere già nei prossimi giorni un nuovo interrogatorio.
