Strage nel Cosentino

Quattro braccianti bruciati vivi, la pista del caporalato dietro la mattanza

Due fermati per omicidio plurimo aggravato. Il racconto del sopravvissuto: "Ci minacciavano con coltelli e pistole e ci facevano lavorare senza paga"

di Giuseppe Facchini
02 Giu 2026 - 19:11
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Le indagini sulla strage di Amendolara puntano al racket del caporalato. Due cittadini pakistani sono stati fermati per l'omicidio dei quattro braccianti trovati carbonizzati in un'auto incendiata lungo la Statale 106. Decisiva la testimonianza dell'unico sopravvissuto, un giovane afghano riuscito a fuggire rompendo un finestrino. Ai magistrati ha raccontato di minacce, sfruttamento e lavoro senza stipendio.