“Sono distrutta, mio figlio respira ancora, quindi c’è ancora speranza per me”. Il volto della madre del piccolo trapiantato con un cuore bruciato è sfinito dalle lacrime, ma in quel respiro è racchiuso il senso della vita. Il suo bimbo non è più trapiantabile. Il responso del team di cardiochirurghi, giunti ieri all’ospedale Monaldi, ha mandato in frantumi la speranza di nuovo cuore. “Mio figlio è grave, già l’ho detto, è una settimana che lo dico. Più si va avanti più le cose peggiorano”.
