Bari, le verdure sulle "segge" diventano un caso: la tradizione minacciata dalle multe
Alcuni dei "fruttivendoli" sono stati sanzionati fino a 5mila euro, ma anche il sindaco interviene per proteggere l'usanza secolare
di Maria Luisa SgobbaUna tradizione secolare quella delle sedie di Mola di Bari. Le cosiddette "segge" spuntano al mattino tra le stradine del paese e sono le vetrine di chi vende in casa i prodotti coltivati nel proprio orto. Pochi spiccioli il guadagno di ogni giorno, eppure in cinque sono stati multati con 5mila euro. Tra loro, è vero, c'è chi vendeva illegalmente anche merce "fuori stagione" quindi acquistata ai mercati generali, facendo concorrenza sleale ai fruttivendoli, ma anche signore che avevano sulla sedia qualche anguria, cipolle, caroselli e pomodori. Per questo si è mosso anche il sindaco: non si può applicare la legge sul commercio, c'è una regionale che tutela i coltivatori che vendono i loro prodotti e c'è soprattutto una tradizione preziosa da proteggere. Quelle multe, insomma, andrebbero tolte.
