Bari, la studentessa picchiata: "Voglio vedere il video solo per sapere se ho innescato io quella violenza"
La dinamica ripresa dalle videocamere di sorveglianza. Nessuno ha prestato soccorso
di Roberta Fiorentini"Voglio vedere non i momenti della violenza, quelli non li voglio vedere mai più. Ma voglio rivedere il video per capire le cause. Spero di vedere un mio gesto che possa giustificare tutto quello che ho subito", ha detto Giuditta D'Elia, 26 anni universitaria, che è stata picchiata per aver chiesto di usare i bagni pubblici ed è uscita dall'ospedale con una prognosi di 40 giorni. Giovedì le telecamere a Bari nel parco Rossani hanno ripreso tutta l'aggressione. "Una bambina ha iniziato a inondarmi di acqua con una pistola ad acqua tubolare, tipo da spiaggia", ha continuato. L'addetta ai bagni pubblici, madre della stessa bambina, ha lasciato fare ma poi ha reagito con violenza quando la 26enne aveva allontanato sua figlia. "La signora invitava alla partecipazione i ragazzini. Mi tiravano calci in bocca, calci su tutto il viso e in dialetto barese dice: la dobbiamo uccidere, la dobbiamo uccidere…". Due gli adulti presenti. Oltre all'addetta ai bagni, un uomo di sua conoscenza. "I ragazzini circa una decina veramente giovani. Forse la cosa più agghiacciante. Nel frattempo si è fermata una sorta di platea…". Nessuno dei presenti è intervenuto o ha chiamato i soccorsi.
