Avvelenate con la ricina, spunta un "Mister X": cercava online il veleno
Su diversi forum, a dicembre, una persona nascosta dietro un nickname chiedeva: "L'acquisto di grandi quantità è tracciabile? La vittima sente il sapore?"
di Ilaria IppolitoCi sarebbe un “Mister X” che, a dicembre scorso, si informava su internet, su forum e social, dietro l’anonimato di un soprannome, sui rischi legati all’acquisto di grandi quantità di ricina. Il veleno che non ha lasciato scampo ad Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, morte nella notte tra il 26 e il 27 dicembre a Pietracatella, provincia di Campobasso. La procura di Larino, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo dela direzione anticrimine della polizia, indaga per cercare di risalire all'identità e per capire se chi si nasconde dietro quel nickname ha una connessione con la morte delle due donne.
