Arcigay prende però le distanze

Attentato a Berlino, gay street Palermo: "Vietare accesso a chi indossa il burka"

La comunità Lgbtq+ "è sotto attacco da estremisti fascisti e terroristi islamici", ma il comune e anche alcuni commercianti sono scettici

di Federica Terrana
27 Lug 2026 - 19:26
01:36 
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Dopo il tragico attentato terroristico a Berlino, la Gay street di Palermo chiede al Comune di vietare l'accesso alla strada da parte di chi indossa il burka per questioni di sicurezza. È quanto si legge in un comunicato dalla Gay street di Palermo spiegando che la città "è piena di donne con il volto coperto: coprirsi il volto in Italia è vietato dalla legge, non capiamo perché alle donne musulmane questo debba essere concesso" mentre "la sicurezza dei cittadini viene prima di ogni culto religioso".

Tutta la comunità Lgbtq+, prosegue la nota, è sotto attacco da estremisti fascisti in ogni parte del mondo e ora anche da terroristi islamici. Il Comune prenda subito provvedimenti per garantire la messa in sicurezza della Gay street di Palermo e di tutta la comunità Lgbtq della città e delle migliaia di turisti gay che frequentano la Gay street". Poi proseguono: "Abbiamo risolto da soli con il dialogo e il confronto gli atti vandalici subiti pochi giorni dopo l'inaugurazione con le bande di ragazzi del quartiere che strappavano le bandiere raimbow e offendevano i frequentatori della Gay street".

Prende le distanze Arcigay Palermo, che rifiuta qualsiasi collegamento con quanto accaduto al pride di Berlino. Anche alcuni commercianti sono scettici.