Il caso ranucci

Arresto Lavitola, parla Tavares: "Non ho paura di tornare in Italia"

Il 47enne amico dell'imprenditore è in Camerun: secondo gli inquirenti, che chiederanno l'estradizione, è stato lui a organizzare materialmente l'attentato

di Alessio Fusco
11 Ago 2026 - 19:20
01:30 
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"Non ho paura di tornare in Italia, ci tornerò per forza, ma non posso dire altro". Sono le parole di Gomes Clesio Tavares, il 47enne amico di Walter Lavitola, che secondo gli inquirenti avrebbe organizzato materialmente l'attentato a Sigfrido Ranucci. Indagato, si trova ora in Camerun, ma i pm sono pronti ad avviare la procedura per chiederne l'estradizione in Italia. Sulle motivazioni del gesto non ci sono ancora risposte, ma una cosa è certa: per gli investigatori Lavitola e Ranucci avevano un rapporto di amicizia e l'ex direttore condizionava spesso le scelte del giornalista con ogni mezzo. Tanto da fargli credere di avere la possibilità di candidarsi e pure di vincere le elezioni.