Sarebbero stati due ragazzi di 16 e 17 anni a seminare il panico per le strade di Roma a bordo di una minicar nera. Individuati grazie alle telecamere di sorveglianza, i due avrebbero ammesso le aggressioni: "L'abbiamo fatto per gioco, ci annoiavamo". A tradirli, un adesivo con un serpente rosso sul cofano e i dati di un'applicazione che avrebbe registrato i loro spostamenti.
