Valentina D'Acunto lanciava appelli alle figlie, le invitava a tornare a casa, si diceva molto preoccupata e pessimista. Ma secondo la Procura di Sulmona, che ha indagato in collaborazione con Cassino, sarebbe stata proprio lei a sequestrarle. E lo avrebbe fatto con l'aiuto del compagno Vincenzo Esposito e di suo padre Marco D'Acunto, tutti e tre fermati. I vicini di casa, in una zona di campagna di Minturno, sono increduli.
