La latitanza di Matteo Messina Denaro non è esattamente stata trascorsa tutta in un bunker. "Si muoveva da uomo libero e senza paura il boss più ricercato in Italia, accusato di essere uno stragista, un sicario dei corleonesi, un "affarista", potendo permettersi il lusso, sfidando lo Stato. E lo ha fatto per molti anni.
