"Soggetti che rappresentano un pericolo per la democrazia del Paese". Lo scrive il pm di Milano Francesco De Tommasi negli atti dell'indagine sul gruppo che fabbricava dossier e che godeva "di appoggi in vari ambienti, anche quello della criminalità mafiosa e dei servizi". Uno degli arrestati, Nunzio Samuele Calamucci, avrebbe spedito una mail da un account "intestato a Mattarella, con nome e cognome". Nel mirino del gruppo c'erano anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il figlio Geronimo. Meloni: "Nella peggiore delle ipotesi siamo davanti al reato di eversione, nessuno Stato di diritto può tollerarlo". La Lega: aumentare le pene per gli spioni".
