LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI LATINA

Morte di Satnam Singh, datore di lavoro condannato a 16 anni di carcere

L'imprenditore Antonello Lovato è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale: lasciò il bracciante indiano davanti a casa con un arto amputato dopo un incidente nelle campagne pontine

08 Lug 2026 - 19:38
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Dal Web

© Dal Web

Per la morte del bracciante indiano Satnam Singh, la Corte d'Assise del Tribunale di Latina ha condannato a 16 anni di carcere l'imprenditore Antonello Lovato per omicidio volontario con dolo eventuale, con attenuanti. Nell'estate del 2024, dopo un incidente sul lavoro nelle campagne pontine, Lovato portò Singh - gravemente ferito a un arto - davanti casa a bordo di un furgone, con il braccio amputato poggiato in una cassetta per la frutta. Lovato lo lasciò lì, invece di chiamare i soccorsi. Il bracciante morì nei giorni successivi: inutili le cure in ospedale. La Procura aveva chiesto 22 anni di carcere.

La condanna

 Oltre ai 16 anni di reclusione, per Lovato è scattata l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale durante l'esecuzione della pena e la condanna al risarcimento dei danni alle parti civili, con provvisionali immediatamente esecutive fino a 120mila euro. La Corte, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, ha inoltre condannato Lovato al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare.

La morte di Satnam Singh

 Satnam Singh rimase gravemente ferito dopo che un macchinario artigianale avvolgi-plastica per meloni gli tranciò un braccio. Invece di allertare immediatamente i soccorsi, Lovato lo avrebbe accompagnato e lasciato davanti alla casa dove il lavoratore viveva. Un comportamento che, secondo la Procura di Latina, contribuì in modo determinante al decesso del bracciante

Google Preferred Site

Nella precedente udienza la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli aveva chiesto una condanna a 22 anni di reclusione, sostenendo che Singh avrebbe avuto concrete possibilità di sopravvivere se fosse stato soccorso tempestivamente.

"Sentenza che rende in parte giustizia a lui e alla sua famiglia"

 "Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia, che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna". Lo ha detto il sindaco Valentino Mantini, costituitosi parte civile con l'amministrazione comunale.

Gli fa eco la sindaca del capoluogo pontino Matilde Celentano: "Quella di oggi è una data storica perché, finalmente, è stata fatta giustizia su un caso che ha sconvolto la città di Latina e tutto il Paese. Dopo due anni dalla tragica morte di Satnam, è infatti arrivata la condanna per la terribile tragedia avvenuta nell'azienda in cui lavorava. Contestualmente, è stata accolta la richiesta di risarcimento dal Comune di Latina costituitosi parte civile, da liquidazione in separata sede".

Ti potrebbe interessare

videovideo