Pestato a morte per un debito non saldato di 50 euro. Sarebbe questo il movente della violenta aggressione culminata nell'omicidio del clochard Guido Roviello, di 62 anni, massacrato di botte in piazza Sant'Anna, in pieno centro di Caserta. È quanto ricostruisce il gip, che ha convalidato il fermo del senza fissa dimora di nazionalità romena (non ucraina, come si era appreso in un primo momento) accusato di omicidio aggravato dai futili motivi del 62enne, deceduto in ospedale lo scorso venerdì 21 agosto.
La ricostruzione
A fornire i dettagli di quanto accaduto è il presunto assassino che, agli inquirenti della procura di Santa Maria Capua Vetere, ha raccontato di aver brutalmente picchiato Roviello per un debito di poche decine di euro. L'uomo 40enne avrebbe quindi sostanzialmente ammesso le sue responsabilità durante l'interrogatorio del pm.
Le violente immagini
Determinanti per l'identificazione dell'aggressore i filmati delle telecamere cittadine ma anche un video girato proprio durante l'aggressione. Nel filmato si vede l'uomo discutere con il clochard, prima di essere improvvisamente aggredito. A questo punto, Roviello viene colpito con così tanta violenza a tal punto da finire a terra per poi essere raggiunto da una serie di calci alla testa e al torace. Non contento, l'aggressore solleva da terra la vittima colpendola con un ultimo violentissimo pugno in faccia.
Nessun aiuto
Dai filmati delle telecamere cittadine ma anche da un video girato proprio durante l'aggressione, nessuna persona presente, compreso chi ha filmato il tutto, è intervenuta per fermare il violento pestaggio del 62enne.
