Da Roma a Milano

Manifestazioni per il 25 Aprile: spari su una coppia Anpi a Roma, a Milano la Brigata Ebraica deve lasciare il corteo

"Cacciati dal corteo, mai successo in 50 anni" dice l'esponente del Pd e di Sinistra per Israele Fiano a Milano: "Uno ci ha detto, "siete solo saponette mancate"" 

25 Apr 2026 - 18:33
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Quello del 2026 è uno dei 25 Aprile più carico di tensione degli ultimi anni. A Roma si spara contro una coppia che ha il fazzoletto dell’Anpi. A Milano la Brigata Ebraica è costretta a uscire dal corteo. Ancora a Roma e a Bologna viene picchiato e allontanato chi porta le bandiere ucraine e europee.  

In particolare, nella Capitale una donna e un uomo iscritti all'Anpi sono rimasti feriti dai colpi di una pistola a pallini, mentre erano nell'area di Parco Schuster, vicino alla Basilica di San Paolo. Dal palco dell'iniziativa è stato riferito che a sparare sarebbero stati dei soggetti a bordo di una moto. I due attivisti feriti sono stati subito soccorsi da una ambulanza presente in zona, la donna sarebbe stata raggiunta a una spalla mentre l'uomo al collo riportando solo qualche escoriazione. "Adesso li hanno portati in commissariato - è stato spiegato - Non stavano facendo nulla di particolare. Avevano il fazzoletto dell'Anpi intorno al collo". Saranno gli agenti del commissariato San Paolo a svolgere i primi accertamenti sulla vicenda, anche la Digos sta indagando su quanto accaduto analizzando i filmati delle telecamere della zona per risalire ai colpevoli.

Parlano i feriti: "Siamo molto scossi"

 All'uscita del commissariato la coppia ferita dai colpi di pistola a pallini a Roma non ha voluto rilasciare dichiarazioni, solo un rapido "Come ci sentiamo? Siamo molto scossi" prima di entrare in macchina. Confermando, inoltre, che al momento dell'aggressione avevano il fazzoletto dell'Anpi al collo.

Cacciati manifestanti con bandiere ucraine

 Sempre a Roma, alcuni manifestanti con bandiere ucraine sono stati cacciati e spinti al grido "Via i fascisti dal corteo". Le bandiere sono state strappate e c'è stato un acceso diverbio tra alcuni manifestanti, con la polizia intervenuta per separarli. In mattinata, Matteo Hallissey, presidente di Più Europa e di Radicali Italiani, è stato aggredito in Piazza di Porta San Paolo: "Mi hanno spruzzato lo spray al peperoncino negli occhi a una distanza molto ravvicinata" ha detto. "Sono appena uscito dal pronto soccorso oftalmico di Roma - ha poi scritto in un post sul suo profilo Facebook - dove hanno verificato un'abrasione alla cornea in seguito allo spray urticante che ci hanno spruzzato i gruppi di estrema sinistra di cambiare rotta".

A Milano la Brigata ebraica obbligata a spostarsi fuori dal corteo

 Prima di tutto i numeri, secondo Primo Minelli, presidente di Anpi Milano, sono state circa 100mila le persone che hanno sfilato nel corteo per il 25 aprile nella città lombarda. "C'è stato un tappo nel corteo e qualche tensione, ma alla fine il bilancio che noi facciamo di questa giornata è positivo perché c'è tanta gente e tanti giovani e quindi siamo soddisfatti". Proprio riguardo alle tensioni va segnalato quando fra fischi e applausi, insulti e grida "fuori, fuori", la polizia in tenuta antisommossa ha fatto spostare lo spezzone della Brigata ebraica fuori dal corteo del 25 Aprile a Milano, lungo via Senato. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro. Un signore passandoci di fianco ci ha detto: 'Siete saponette mancate'". È quanto ha spiegato Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo del 25 aprile a Milano. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto. Anche il direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano ha commentato l'episodio: "Siamo stati cacciati dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo".

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A Bologna allontanato uomo con la bandiera ucraina e lancio di verdure verso la sede di FdI

 In mattinata, è stato allontanato dal corteo "antagonista" dal titolo "Blocchiamo la guerra, mandiamo a casa il governo Meloni, rompiamo con il modello Lepore" un signore con in mano diverse bandiere, tra cui quella dell'Ucraina e quella dell'Europa. L'allontanamento sarebbe avvenuto nei pressi di piazza dell'Unità, in zona Bolognina. Il video, pubblicato online, sta sollevando polemiche e la condanna di diversi esponenti politici. Inoltre, si segnala anche il lancio di verdure contro la sede bolognese di Fratelli d'Italia. Partiti da Piazza dell'Unità, quando gli attivisti, circa 5 mila, sono arrivati davanti alla sede di FdI di via Stalingrado, presidiata dalle forze dell'ordine, si sono fermati ed è iniziato il lancio di verdure. La stessa sede nelle scorse settimane era stata oggetto di imbrattamenti.

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