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Dieta e ginnastica per avere la pancia piatta

Gli alimenti che combattono il gonfiore addominale e gli esercizi dolci per un ventre scolpito e in perfetta forma

Dieta e ginnastica per avere la pancia piatta

L’estate è lontana: a parte i pochi fortunati che a Natale si potranno regalare una vacanza esotica ai Tropici, per la maggior parte di noi l’obiettivo di una pancia piatta potrebbe sembrare non proprio di stagione visto che, sotto strati di maglie e vestiti, forse, un po’ di floridezza può passare inosservata. Se però abbiamo in programma di indossare un mini abito o un crop top, magari nelle serate di Fine Anno, o se semplicemente non sopportiamo di vederci allo specchio con qualche sgradita rotondità che ci impedisce di indossare i nostri skinny jeans preferiti, non resta che correre ai ripari. Del resto, il desiderio di essere in forma non conosce stagioni.

Un addome compatto e levigato si ottiene, ovviamente, con l’azione combinata di dieta e ginnastica. Attenzione però: anche se riusciamo a buttare giù i due chili che abbiamo di troppo, non è detto che se ne vadano proprio dall’addome, come sarebbe nei nostri programmi. Allo stesso modo, non tutti gli esercizi di allenamento per gli addominali riescono a farci conquistare un ventre non solo tonico,ma anche piatto. Ecco allora alcune strategie per arrivare dritte al risultato.

ALIMENTAZIONE – Oltre a seguire una dieta sana e completa, magari con un apporto calorico un po’ ridimensionato, occorre privilegiare alcuni cibi che aiutano ad eliminare il gonfiore addominale. Ad esempio lo yogurt bianco magro non zuccherato ha poche calorie, è molto digeribile e aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale, aiutando la naturale regolarità. Un altro aiuto può venire dal finocchio, che aiuta a regolarizzare e migliorare la funzione epatica e i sistemi di disintossicazione dell'organismo. Sì anche a cavoli e broccoli per il loro elevato potere antiossidante, e quindi sono ottimi per combattere l’invecchiamento e aiutare a ridurre l'assorbimento dei grassi. Meglio evitare invece le insalate, che tendono a fermentare nell’intestino.

DRENARE I LIQUIDI – Il ristagno di acqua nelle cellule e nei tessuti è responsabile di gonfiori e cellulite su tutto il fisico, pancia compresa. Per drenarla occorre ridurre il più possibile il consumo di sale: meglio evitare di aggiungerlo agli alimenti e combattere il più possibile quello “nascosto”, ad esempio negli insaccati, nei cibi confezionati e negli alimenti stagionati. I classici due litri di acqua al giorno sono sempre una buona idea, da assumere anche sotto forma di zuppe e minestre, oppure di tisane (non zuccherate, ovviamente). Sono da invece da evitare le bibite gasate dolcificate, ricchissime di calorie e capaci di gonfiare lo stomaco.

GINNASTICA – Innanzi tutto occorre sfatare un mito: imporsi serie massacranti di addominali ci regalerà sicuramente un addome forte e tonico, ma non necessariamente piatto. Anzi, l’esercizio intenso può avere l’effetto di “gonfiare” i muscoli, rendendo la pancia ancora più evidente. Per bruciare lo strato di grasso che staziona nei punti critici è molto più utile un allenamento aerobico generale, come correre, camminare a passo veloce, andare in bicicletta, o praticare la danza e il pilates. Gli esercizi cardio hanno l’effetto di muovere il metabolismo e far bruciare i grassi.

ALLENAMENTO MIRATO – I crunch sono sempre utili, specie se alternati a esercizi come quelli descritti in precedenza: servono in particolare ad allenare gli addominali superiori. Per tonificare gli addominali inferiori si può, partendo da una posizione supina, sollevare le gambe a 90 gradi e poi riappoggiarle lentamente a terra, magari stringendo una palla tra le caviglie. Con i piegamenti laterali si allenano invece gli addominali obliqui. Un altro esercizio molto utile e spesso sottovalutato è quello del cosiddetto “vacuum addominale”. Traducendo l’espressione alla lettera significa “aspirare lo stomaco” ed è in sostanza una tecnica di respirazione da effettuare stando supini sul tappetino, con le ginocchia leggermente piegate. Si comincia respirando con la pancia: durante la fase di espirazione, si risucchia l’ombelico in dentro spigendolo nello stesso tempo verso l’alto. Lo stesso si può fare in quadrupedia, facendo però attenzione a non incurvare la schiena nella posizione del gatto che fa la gobba: la colonna deve restare immobile in posizione di “neutro”, altrimenti l’esercizio non funziona.

COMBATTI LO STRESS – La pancia è un po’ il barometro del nostro equilibrio, tanto che le tensioni emotive si ripercuotono spesso proprio in questo punto critico. Cerchiamo di fare una vita sana, senza troppe pressioni e imparando a rallentare quando lo stress si fa sentire.

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