PROCESSO A GROSSETO

Concordia, da Costa 84 mln di euro di risarcimenti: carte rigettate dai giudici

I documenti contabili presentati al processo che si tiene a Grosseto dimostrano come la compagnia abbia risarcito circa l'85% delle persone a bordo della nave. Ma i giudici del processo penale non accettano la documentazione

21 Gen 2015 - 19:23
 © ansa

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Costa Crociere, responsabile civile al processo di Grosseto, ha consegnato ai giudici documenti che attestano, tra l'altro, il pagamento totale di risarcimenti per circa 84 milioni di euro a 3.586 naufraghi tra passeggeri e equipaggio. La cifra comprende la somma data alle famiglie di 29 vittime su 32. Documenti però rigettati dai giudici penali che potrebbero quindi condannare a risarcire le parti civili.

L'avvocato Laura Miani per conto di Costa Crociere ha prodotto al tribunale documenti contabili "comprovanti", ha detto il legale, quanto la compagnia ha risarcito a circa l'85% delle persone a bordo della nave la sera del naufragio e a vari enti coinvolti nel disastro del Giglio.

Costa Crociere in quanto responsabile civile nel processo è destinataria della richiesta di risarcimento danni dalle parti civili. In particolare, dai documenti della compagnia consegnati al tribunale emerge che dei 3.206 passeggeri in crociera sulla Costa Concordia il 13 gennaio 2012 sono state transate le posizioni di 2.623, per un importo totale di 66.481.082 euro. Questa somma comprende i risarcimenti riconosciuti ai familiari di 24 passeggeri (su 27) deceduti e che ammontano a 24.508.373 euro.

Le mancante transazioni per tre casi - Nei casi di tre passeggeri morti non ci sono ancor state transazioni per motivi diversi: per una tedesca, perché non si trovano eredi; per un francese, perché la famiglia sta ancora trattando; per una vittima americana perché i familiari preferiscono fare una causa civile negli Stati Uniti dove ha sede la holding capogruppo di Costa, Carnival.

I risarcimenti ai membri dell'equipaggio - Inoltre, sempre dagli stessi atti della compagnia, risulta che dei 1.023 membri dell'equipaggio hanno transato la loro posizione 964 di essi per un totale di 17.421.203 euro, cifra comprensiva dei risarcimenti alle famiglie dei 5 colleghi morti nel naufragio alle quali sono andati complessivamente 6.721.918 euro. Rimangono fuori da questi conteggi, quello che eventualmente la compagnia potrebbe essere condannata a risarcire alle parti civili alla fine del processo.

Giudici del processo penale rigettano i documenti - Il collegio del tribunale di Grosseto ha respinto dopo una camera di consiglio i documenti contabili presentati in udienza dall'avvocato di Costa Crociere. Il presidente, giudice Giovanni Puliatti, ha evidenziato che si tratta di transazioni avvenute fuori dal processo con la compagnia Costa Crociere volendo distinguere da esse le richieste di risarcimento che in sede penale le parti civili faranno in conclusione di processo.

Sempre dopo una camera di consiglio, i giudici hanno respinto una perizia supplementare della difesa di Schettino sull'interruttore del generatore di emergenza che non funzionò. La difesa ha riferito che secondo questa perizia l'interruttore - che fu sostituito da un cacciavite nell'emergenza del naufragio - era funzionante ma la sua memoria risulterebbe completamente cancellata. I giudici hanno invece rimandato agli esiti dell'incidente probatorio.

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