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Sicilia, arrestato per frode fiscale il neodeputato Udc Cateno De Luca

In società con unʼaltra persona De Luca avrebbe realizzato unʼevasione di quasi due milioni di euro. Cancelleri (M5s): "Ora Musumeci chieda scusa ai siciliani"

Il neo deputato regionale siciliano Cateno De Luca, eletto nelle fila dell'Udc, è stato arrestato. Insieme a lui è finito ai domiciliari il presidente della Federazione Piccoli Imprenditori, Carmelo Satta: i due sarebbero stati i promotori di un'associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa 1.750.000 euro.

Le indagini hanno individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società Caf FENAPI, riconducibile, direttamente o indirettamente, a De Luca e a Satta, utilizzato, nel corso del tempo, per realizzare un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all'evasione delle imposte dirette ed indirette.

Lo schema evasivo emerso prevedeva l'imputazione di costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del Caf FENAPI, individuato quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale. La frode si è sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal Caf alla Federazione Nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest'ultima, che ha determinato un notevole risparmio di imposta.

Cancelleri (M5s): "Ora Musumeci chieda scusa ai siciliani" - Dura la reazione del candidato del M5s alla presidenza della Sicilia, Giancarlo Cancelleri, che su Facebook scrive: "Da oggi la maggioranza di Musumeci si regge su un arrestato ai domiciliari per evasione fiscale. Senza di lui infatti la maggioranza non c'è. De Luca dovrebbe avere la dignità di dimettersi subito assieme a tutti gli altri impresentabili eletti l'altro giorno. Musumeci chieda scusa ai siciliani per quest'onta indelebile".

"Cateno De Luca dell'Udc è il primo impresentabile arrestato di Nello Musumeci. Lo hanno eletto all'assemblea siciliana neppure 48 ore fa: un record storico. La notizia non ci coglie di sorpresa, anzi la meraviglia è che ci si meravigli. La presenza di De Luca nelle liste di Musumeci la denunciai un mese fa, il 9 ottobre", aggiunge Cancelleri.

Bindi: "Arresto neodeputato fatto gravissimo, era nome segnalato" - "L'arresto del deputato De Luca è un fatto gravissimo, ma non il primo. Auguriamoci che possa essere uno degli ultimi". Lo ha detto la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. "Il nome di De Luca - ha spiegato - era stato segnalato non solo da Cancelleri, ma anche dalla Prefettura e dalla Procura. È l`ennesima dimostrazione che gli strumenti di cui disponiamo per tutelare l'elettorato nel nostro Paese sono inadeguati e insufficienti. Non solo per i tempi a disposizione delle Commissioni elettorali per valutare la regolarità della situazione giuridica dei candidati, in base alle leggi, in particolare alla legge Severino", ha concluso Bindi.

"Controllo sulle liste non terminato" - Il lavoro di controllo su possibili impresentabili alle elezioni in Sicilia "non è terminato", ha quindi spiegato il presidente della Commissione antimafia. "Quando sarà terminato lo renderemo pubblico. Rispetto alla volta precedente - ha chiarito Bindi - le procedure sono molto più lunghe perché la Procura Nazionale Antimafia non può fornirci i dati, come fece nelle elezioni precedenti, senza avere il parere favorevole di tutte le procure d'Italia". Per questo, ha spiegato, "la nostra richiesta formale sarà quella di cambiare le leggi del procedimento elettorale: per poter valutare le liste, sia da parte della Commissione parlamentare antimafia, sia da parte delle commissioni elettorali, non possono bastare 24 o 48 ore ma è necessaria

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