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Ragazza stuprata a Bologna, parroco su Facebook: "Non provo pietà" | Poi il sacerdote si scusa con una nota

Don Lorenzo Guidotti lo ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook. E sempre sul social ha replicato: "Il mio non è un attacco alla ragazza, ma un tentativo di far pensare gli altri ragazzi e i loro genitori"

Ragazza stuprata a Bologna, parroco su Facebook: "Non provo pietà" | Poi il sacerdote si scusa con una nota

"Tesoro mi dispiace ma se ti ubriachi e ti allontani con un magrebino...", così don Lorenzo Guidotti, parroco bolognese, ha commentato su Facebook quanto capitato a una minorenne che aveva denunciato di essere stata stuprata da uno straniero. "A questo punto svegliarti semi-nuda è il minimo che ti possa accadere" continua nel post sul social network. Dopo la reazione del vescovo, però, il sacerdote ha fatto marcia indietro chiedendo scusa.

 "1) Frequenti piazza Verdi (che è diventato il buco del cu*o di Bologna, e a tal proposito Merola sempre sia lodato!) 2) Ti ubriachi da far schifo! Ma perché? 3) E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un magrebino? … a quel punto svegliarti semi-nuda è il minimo che ti possa accadere... dovrei provare pietà? No!" scrive il parroco di San Domenico Savio (quartiere San Donato). E conclude con una dura riflessione sulle nuove generazioni: "La dobbiamo piantare!! A voi giovani, ragazzi e ragazze: ma non lo vedete che vi fanno il lavaggio del cervello?!? Ve lo state facendo mettere in quel posto e dite pure grazie!"

Il messaggio ha suscitato diverse polemiche e non è mancata la replica di Don Guidotti, sempre su Facebook: "Il mio non è un attacco alla ragazza, ci mancherebbe, ma un tentativo di far pensare gli altri ragazzi e i loro genitori... e, magari, anche chi amministra la cosa pubblica". E poi ha aggiunto: "Vogliamo aspettare la seconda vittima, la terza, la quarta, ecc? IO NO!". Il parroco ha affermato anche che era consapevole di usare parole forti e ha assicurato di aver cambiato più volte il titolo per attenuare i toni, altrimenti sarebbe stato ancora più duro.

La pagina Facebook del prete non è pubblica, per cui i post sono visibili soltanto ad alcuni. Non sarebbe la prima volta però che il Don usa i social per commentare quello che succede in città. Questa volta oggetto del suo messaggio è il recente caso di stupro denunciato da una ragazza minorenne. La 17enne ha raccontato di essere stata violentata e derubata da un magrebino nel vagone di un treno nella stazione di Bologna al termine di una serata con gli amici.

L'arcidiocesi di Bologna: "La Chiesa si dissocia" - L'arcidiocesi di Bologna ha subito precisato che le parole di don Lorenzo Guidotti corrispondono "ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza". In una nota firmata da monsignor Matteo Zuppi, viene riportata una dichiarazione con cui don Guidotti si scusa con la ragazza che ha denunciato lo stupro.

Le scuse del sacerdote - Dopo l'intervento del vescovo, anche il sacerdote, in una nota diffusa dalla curia, si è scusato pubblicamente con la giovane per il post. "Ho sbagliato, i termini, i modi, le correzioni. Non posso perciò che chiedere scusa a lei e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole".

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