FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonneGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Genova, massacrato di botte perché lo credono gay: grave

Pestaggio sullʼautobus fermo al capolinea di Caricamento: sei persone hanno ridotto in fin di vita un 40enne. Per gli inquirenti la matrice è omofoba: aperta unʼinchiesta, indagato il conducente del bus

Genova, massacrato di botte perché lo credono gay: grave

Un uomo è stato aggredito dal branco a Genova perché gay. Luca mentre si trovava su un autobus, alla domanda di una ragazza "Gay perché guardi il mio fidanzato", ha risposto di essere sovrappensiero. Il 40enne era con un amico. Entrambi sono stati picchiati da sei persone. Luca tornato a casa ha raccontato tutto alla sua compagna ma non sapeva di avere un ematoma cerebrale che dopo una settimana lo ha ridotto in fin di vita. Aperta un'inchiesta.

La notizia è stata riportata dal Secolo XIX. Il pestaggio risale alla notte del 14 luglio, sull'autobus della linea 1 fermo al capolinea di Caricamento. Luca (nome di fantasia) sale sul bus con un amico, poi succede il finimondo. Viene aggredito con un pretesto omofobo da un commando di sei persone, compreso due donne: calci, pugni, colpi di catena tutto davanti a un omertoso autista che non muove un dito per bloccare il massacro, né una telefonata ai soccorsi, né una chiamata alla polizia. Nulla.

Per questo è stato denunciato dagli inquirenti con l'accusa di "favoreggiamento". Per il resto, è partita un'inchiesta per tentato omicidio, ma i nomi ancora non ci sono. I militari da quasi due settimane stanno lavorando per identificare gli aggressori: al setaccio tutte le immagini raccolte dalle telecamere presenti in zona che avrebbero potuto filmare il commando non solo in fuga ma anche mentre saliva sul mezzo.

E intanto Genova è sotto shock: la città che ha ospitato pochi giorni fa lo Human Pride, che ha istituito il registro delle unioni civili non si identifica in una tale attacco omofobo. Forse, dice la sua ragazza, è stato "il suo look eccentrico" a creare l'equivoco, se così si può definire. Oggi Luca è ancora in prognosi riservata, non parla e lo alimentano a fatica, ma la speranza di tutti è che il peggio sia passato.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali