Il portavoce della Santa Sede ha confermato l'arresto del maggiordomo di Benedetto XVI, ma non le nuove rivelazioni che, secondo alcune fonti, Gabriele avrebbe fatto
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Ufficialmente al momento non ci sarebbero state ammissioni da parte dall'aiutante di camera del Papa. Ufficialmente, appunto. Secondo una fonte ritenuta attendibile invece Paolo Gabriele starebbe parlando con gli uomini della gendarmeria. Il maggiordomo sta rispondendo alle loro domande in modo sereno senza però ammettere ogni sua eventuale responsabilità. Al momento l'uomo è accusato "solo" di furto aggravato.
Il punto sulle indagini
Come ha precisato padre Lombardi, la competenza della vicenda è interamente del Vaticano perché il maggiordomo abita in "territorio vaticano". Il portavoce della Santa Sede ha spiegato inoltre che il promotore di giustizia Nicola Picardi ha concluso la "istruttoria formale" e ha passato la palla al giudice istruttore Piero Antonio Bonnet.
Nel frattempo, terminata l'istruttoria sommaria, Paolo Gabriele "ha nominato due avvocati di sua fiducia, abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilità di incontrarli", come ha dichiarato sempre Federico Lombardi, precisando che in Vaticano non esiste il "fermo" e Gabriele è "detenuto".
"I documenti erano nella casa di Gabriele"
Il portavoce della Santa Sede ha aggiunto che i documenti riservati illecitamente detenuti dal maggiordomo sono stati "rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano".
"Tutti lo conoscono qui - ha continuato Lombardi -. Certamente c'è stupore e dolore, e grande affetto nei confronti della sua famiglia, che è molto amata. L'augurio alla famiglia è che possa superare questa prova".
Il Santo Padre: "Non cade la casa costruita sulla roccia della fede"
Intanto il Papa ha incontrato i circa 40mila fedeli di Rinnovamento dello Spirito, riuniti in piazza San Pietro per il 40esimo anniversario del loro movimento. E ha loro ha detto: "La casa costruita sulla roccia della fede non cade", usando una citazione dal Vangelo di Matteo. "Non cedete - ha aggiunto il Santo Padre - a tentazioni di mediocrità, coltivate nell'animo desideri alti e generosi nella società frammentata e senza punti di riferimento".
La moglie di Gabriele: "Un duro colpo"
"Certo, è stato un duro colpo": sono solo queste le parole che si lascia sfuggire la moglie di Paolo Gabriele. "Non posso confermare che Paolo non abbia risposto ai magistrati, non posso commentare in alcun modo", dice la donna che riferisce di essere in contatto con gli avvocati del marito, che le avrebbero consigliato di non parlare.