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Aggressione Ostia, ordinanza fermo: "Roberto Spada comanda e ordina"

Nelle carte dei pm le dichiarazioni di due pentiti che definiscono Spada come "appartenente allʼomonimo clan con un ruolo di vertice"

"Un soggetto che comanda e che può dare ordini all'interno del sodalizio". Viene definito così Roberto Spada da alcuni collaboratori di giustizia nei verbali citati nel decreto di fermo per l'aggressione avvenuta a Ostia ai danni di un giornalista Rai e del cameraman. Nel provvedimento di 20 pagine i pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò ricostruiscono il contesto criminale e mafioso in cui si è consumata la vicenda.

I magistrati, in particolare, citano le parole "dei collaboratori di giustizia Micheal Cardoni e Tamara Ianni" che su Spada hanno reso in passato "dichiarazioni convergenti" affermando che "appartiene all'omonimo clan con un ruolo di vertice". Secondo entrambi, il fermato "coordina il ramo del sodalizio dedito al traffico e alla cessione di sostanze stupefacenti" e si "è reso responsabile di una estorsione aggravata dal metodo mafioso, appropriandosi di una abitazione" di una persona "che non gli aveva pagato una partita di sostanza stupefacente".

Si cercano gli eventuali complici - Intanto proseguono le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Ostia per accertare chi fosse presente al momento dell'aggressione del reporter della Rai Daniele Piervincenzi e chiarire eventuali responsabilità. In particolare i militari starebbero cercando di risalire a una persona che, secondo quanto raccontato dalle vittime, avrebbe rivolto loro delle minacce.

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